Biografia
La Biografia di
Franco Paletta, Scultore e Pittore

Didascalia foto in alto, grande: New York, 1989, Franco Paletta a passeggio sulla 5th Avenue
Il Vuoto...
Pensando al narcisismo dell’uomo contemporaneo, due anni dopo realizza Corpi Vuoti Tatuati. Il vuoto per lui ha la stessa funzione svolta dalla natura per l’artista figurativo: indispensabile durante il processo creativo sia dal punto di vista spirituale, culturale e metaforico.
Paletta è anche cultore dei principi teosofici e delle filosofie orientali: yoga e zen. È proprio con la filosofia del vuoto, condivisa dall’Occidente e dall’Oriente, che analizzerà il suo lavoro. Nel 1986, è l’artista stesso a definire le sue opere come Astrazione Immateriale, disciplina, che teorizza e applicherà anche nella didattica del suo insegnamento accademico.
Didascalia, Franco Paletta nel suo studio, Rende (CS), 2016
Immateriale
L’immaterialità si concretizza, artisticamente, piegando e attorcigliando tondini, nastri, plexiglass e profilati di metallo nelle sculture Corpi Vuoti, fondendo tradizione e innovazione. Paletta risulta, cosi, essere un riformatore travolgente, per aver adeguato il linguaggio artistico all’era dell’elettronica e dell’immateriale, grazie alle sue opere Corpi Vuoti Luminosi Bianchi, il cui tema dominante è la spiritualità, in esse la riduzione della materia esalta l’articolazione e l’eleganza delle linee che si slanciano verso il cielo aperto come un inno alla spiritualità . Nella Biografia di Franco Paletta artista troviamo anche il tema dell’amore, nei Nodi d’amore e nell’opera Fede Nuziale, così come il dolore è rappresentato nell’opera Chiodi e Filo spinato conficcato nelle materia. Franco Paletta si autodefinisce pittore e scultore del vuoto per aver utilizzato molte varianti di questo concetto filosofico. Dal 1973 espone le sue opere in collezioni pubbliche e private, sia nazionali che estere, molti sono i musei nei quali è possibile ammirare le sue creazioni artistiche, ad esempio alla Soprintendenza dei Beni Artistici e Storici della Calabria – Galleria Nazionale, al MIIT Museo Internazionale italia Arte di Torino, Milano, al Museo Scalvini – Desio e alla Fondazione AEM – Museo dell’Energia. Inoltre alcuni dei suoi lavori figurativi sono esposti in diversi luoghi di culto nazionali, tra tutte le opere pubbliche citiamo Libro Aperto, opera del 2001, dedicata all’economista Ezio Tarantelli, ucciso dalle Brigate Rosse, inaugurata dall’allora Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. Innumerevoli le grandi firme che hanno parlato dell’Arte di Franco Paletta, così come i premi artistici assegnategli. Con la sua esperienza quarantennale, è sicuramente una figura di spicco nella ricerca artistica del Novecento, secolo di cui ha saputo interpretare umori, temi e tendenze, attraverso un linguaggio formale, essenziale e incisivo. [VINCENZO CHETTA, direttore responsabile di Art Magazine Biancoscuro, Pavia, novembre 2015]
New York - Bronx Museum, 1989
Ingresso Bronx Museum of the Arts, Franco Paletta in compagnia dei familiari
New York...
Un’altra città alla quale mi sento molto legato è New York.
Cetraro (CS) e New York, mi accompagnano sempre. La prima, mi ha dato i natali e l’amore per l’arte, la seconda, l’amicizia con Angelo Savelli, che finirà per condizionare, definitivamente, il mio modo di riflettere e guardare le cose. FRANCO PALETTA
Corpo Luminoso, 2018, Plexiglass, Op. n° 2870
Corpo Luminoso, 2018, Plexiglass, Op. n° 2871
Corpo Luminoso, 2018, Plexiglass, Op. n° 2872
Conversazione con Franco Paletta
[CARMELITA BRUNETTI, direttore responsabile di Magazine Arte Contemporanea News, Scultura immateriale e filosofia del vuoto, conversazione con Franco Paletta in Arte contemporanea n. 30, Gennaio – Febbraio 2012, 56-57]
“Corpi Vuoti Luminosi”, Acciaio bianco perla (da sinistra), Opera 381, 2014 – Opera 382, 2014 – Opera 383, 2014 – Opera 384, 2014
Flashback...
La mia abitazione si trova nell’affascinante centro storico di Cetraro (CS), in un palazzo nobiliare risalente al Cinquecento, con arcate sulla facciata, principale, e stemma sul portone in pietra. Quando mi affaccio dal mio balcone mi appare l’immensa distesa del mare, mi sembra di toccarlo, il suo colore mi affascina e la sua spazialità fino all’orizzonte mi resta nel sangue. Durante le giornate serene, si vede sullo sfondo del mare l’isola di Vulcano, esco dal portone di casa e mi ritrovo nella piccola Piazzetta di San Giuseppe la chiesa dedicata al Santo, dove giocavo da bambino. FRANCO PALETTA
Cetraro (CS), vista dal mare, “anticamente chiamata Scidros”
Cetraro (CS), centro storico, la caratteristica Chiesa di San Giuseppe
Cetraro (CS), centro storico portone d’ingresso, casa paterna
Cetraro (CS), centro storico, qui trascorrerà la sua gioventù
Montalto Uffugo (CS), 1981
Sulla sinistra, il maestro Franco Paletta, in compagnia di Enzo Brunori, docente Accademia delle Belle Arti di Roma, 21 febbraio. Premio di Pittura Città di Montalto Uffugo (CS)
Rende (CS): Museo del
Presente, Franco Paletta, 2012
Indiscutibilmente l’opera di Franco Paletta, nel panorama dell’arte contemporanea, si afferma per la sua particolare e inusuale ricerca del vuoto, punto fermo di tutta la sua produzione artistica. Dopo aver fatto numerose mostre in Italia e all’estero dal 12 al 28 luglio sono godibili a Rende presso il Museo del presente i noti Corpi Vuoti. Le opere esposte sono 60 e testimoniano quarant’anni di carriera del maestro meridionale. Sfilano nelle sale sia le sculture che le pitture, tutte realizzate a partire dal 1969 a oggi. Paletta è un artista del vuoto perché riesce a ottenere in un gioco di forme astratte quell’effetto di vuoto che cattura l’osservatore e lo avvia a una contemplazione spirituale e onirica. [Rende (CS): L’arstita del vuoto. L’arte di Franco Paletta al Museo del Presente. CARMELITA BRUNETTI]
New York, “Art UpCLOSE Gallery”,2016: in vetrina Scultura del maestro Franco Paletta, “Corpo vuoto luminoso”, Acciaio, Bianco perla
L'essenzialità
nell'Opera di Franco Paletta
CARMELITA BRUNETTI
L’espressione dell’Io nell’artista si caratterizza proprio attraverso le sue creazioni e l’aspetto psicologico e neuroestetico sono gli elementi indispensabili per comprenderne le opere. Oggi nella pluralità dei linguaggi artistici il nostro artista calabrese Franco Paletta, docente di Plastica Ornamentale presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, si esprime attraverso la realizzazione di sculture e dipinti di forte impatto emotivo. La scultura è l’anima vibrante di tutta la sua produzione, singolare nella forma astratta e suggestiva per l’armonia raggiunta. I Corpi Vuoti degli anni ’80 e 2000 sono delle sculture dalla linea morbida, fitomorfica, lamine d’acciaio piegate che s’intrecciano e formano nodi, a volte colorati, con colore a spray per dare un effetto ottico luminoso e movimento nello spazio senza invaderlo. Scrive Ludovico Maria Ragghianti che le sue creazioni sono frutto di un Realismo nullo e di figurazione nulla, infatti, nella serie della Sindone del 1986 oltre la materia percepiamo idealmente l’essere, quell’essere che è nell’essenza delle cose. Il plasticare, il tracciar segni e l’inciderli, il pensare colore, acquisiscono nell’esperienza di Paletta un valore di scambio fisiologico e insieme emotivo tra l’artista e la genetica dell’opera, ben lontano da ormai scontate suggestioni demiurgiche, di cui egli è consapevole dopo decenni in cui la sua ars major è la scultura nella realizzazione di Corpi Vuoti. Egli utilizza il vuoto come fatto creativo e dice che il vuoto è un ente libero e autonomo che utilizzo idealmente. Il vuoto dunque non è qualcosa che ha inizio e fine in se stesso, non è un corpo, il vuoto non è un nulla separato dal resto. Il vuoto non esiste fisicamente se non nella nostra mente in forma di pura incoscienza. Nei suoi lavori raggiunge idealmente il vuoto, un vuoto diverso da quello di Yves Klein, ma che sembra provenire dallo studio di grandi artisti come Mondrian, Malevich, Duchamp. Paletta insegue l’amore per l’arte da una vita, la voglia di sperimentare forme nuove non l’ha mai abbandonato. Infatti, passano gli anni e mentre le correnti artistiche e gli stili cambiano, egli si evolve e affina sia nella tecnica che intellettualmente. Da gran disegnatore e colorista figurativo approda all’astrazione e all’informale per raggiungere lo spirituale attraverso la materia che si smaterializza e nel vuoto si rivela come il suono del silenzio. Possiamo avvicinare i lavori di Paletta a Fontana, Scarpitta, Burri per l’uso della materia, Léger per la ricerca del movimento e della leggerezza ma credo che gli unici veri ispiratori della sua poetica cioè la Pittura Immateriale siano proprio Yves Klein e Malevich anche se egli personalizza il suo linguaggio e l’enunciazione perde la consistenza della materia per liberarsi nello spazio senza perdere la dimensione temporale heideggeriana. Paletta si inserisce a pieno titolo nel panorama artistico contemporaneo come un artista completo con ampi consensi di critica e di pubblico. In autunno l’artista presenterà i lavori degli anni ’80 nella capitale in una mostra personale del tutto inedita. [CARMELITA BRUNETTI, direttore responsabile di Arte Contemporanea News, Magazine, L’essenzialità nell’opera di Franco Paletta, in “Arte Contemporanea News, magazine, Maggio-Giugno 2010, p. 88]
Enciclopedia d'Arte Italiana
Catalogo Generale Artisti dal Novecento ad Oggi
Enciclopedia d'Arte Italiana
Si tratta di una forma modellata su piani e scansioni ritmiche incentrate sul semplice movimento di una linea, sinuosa e di sottile eleganza. Franco Paletta, Enciclopedia d’Arte Italiana
